Dal 2026/27, per ogni esame puoi scegliere tra due fasi (prova intermedia a distanza + prova finale in presenza) oppure un esame unico in presenza. Portano allo stesso voto e allo stesso titolo: il voto minimo (18/30) e i 2 punti di premialità non cambiano. In sintesi: l’intermedia conviene a chi studia un po’ per volta, l’esame unico a chi preferisce chiudere in una sola volta la prova.
A cura del team di orientamento del Polo FAMA, polo convenzionato con Pegaso, Mercatorum e San Raffaele (Gruppo Multiversity).
Dal 2026/27 hai una scelta in più. Per ogni esame puoi decidere se affrontarlo in due fasi oppure tutto insieme con un esame unico. Le due strade portano allo stesso titolo e allo stesso voto possibile. Cambia il percorso, e cambia ciò che si adatta meglio a come studi tu. Se non hai ancora chiara la struttura delle prove, la trovi nella guida alle nuove modalità d’esame 2026/27. Qui ci concentriamo solo sulla scelta.
Le due strade in sintesi
Percorso in due fasi. Prima sostieni la prova intermedia a distanza: 24 domande sull’intero programma, escluse le ultime videolezioni. Se ottieni almeno 15 risposte corrette, accedi alla prova finale in presenza, che chiude il programma e definisce il voto.
Esame unico. Una sola prova in presenza su tutto il programma, conclusa in un’unica sessione. Può essere una prova scritta da 31 domande oppure una prova orale. È l’alternativa al percorso in due fasi.
Confronto a colpo d’occhio
| Elemento | Prova intermedia + finale | Esame unico |
|---|---|---|
| Numero di prove | Due (intermedia + finale) | Una |
| Dove si svolge | Intermedia a distanza, finale in presenza | In presenza (oppure orale in sede centrale) |
| Formato | Scritto (risposta multipla) | Scritto (31 domande) o orale |
| Domande | 24 + 7 | 31 – se scritto, fino a 30 e lode – se orale |
| Programma | Diviso tra le due prove | Tutto in una volta |
| Soglia di accesso | 15/24 per accedere alla finale | Nessuno sbarramento intermedio |
| Voto minimo | 18/30 | 18/30 |
| Premialità sincrona | Fino a +2 punti | Fino a +2 punti |
| Validità parziale | Intermedia valida 365 giorni | Non applicabile |
Quando conviene l’intermedia + finale
Questo percorso è pensato per chi vuole spezzare il carico. Studi una parte del programma, la “metti al sicuro” con l’intermedia a distanza, e affronti la finale sul resto. Ha senso per te se:
- preferisci studiare un po’ per volta invece di concentrare tutto in un’unica prova;
- ti dà sicurezza arrivare alla prova finale con dei punti già in tasca (l’intermedia fa parte del voto);
- vuoi sostenere la prima parte comodamente a distanza;
- ti rassicura sapere che, se la prova finale non va, l’intermedia resta valida 365 giorni e non riparti da zero.
Il rovescio della medaglia è che sono due appuntamenti invece di uno, e che devi comunque superare la soglia dei 15/24 per proseguire.
Quando conviene l’esame unico
L’esame unico è la scelta di chi vuole chiudere in una volta sola. Puoi sostenerlo come prova scritta (31 domande) o come prova orale, a seconda delle opzioni previste dal tuo ateneo e di come ti trovi meglio. Ha senso per te se:
- preferisci preparare tutto il programma insieme e affrontarlo in un colpo solo;
- non vuoi gestire due date o due preparazioni;
- ti trovi bene a dare il meglio in un’unica prova in presenza;
- hai poco tempo nel calendario e vuoi concentrare lo sforzo.
Una cosa da mettere in conto: la prova scritta si dà nelle sedi d’esame in presenza, mentre l’orale si sostiene presso la sede principale dell’ateneo. Se per te la trasferta non è comoda, è un fattore da considerare.
Lo svantaggio è che non hai una rete di sicurezza intermedia: porti tutto il programma su una sola prova, senza punti acquisiti in anticipo.
Cosa non cambia, qualunque strada scegli
È la parte che rassicura di più: la scelta del percorso non cambia le regole del voto.
- Il voto minimo è sempre 18/30.
- I 2 punti di premialità della didattica sincrona valgono in entrambi i casi.
- Il titolo che ottieni è identico: nessuno dei due percorsi “vale di più”.
Se vuoi vedere come si forma il punteggio in un caso e nell’altro, con un esempio numerico, lo abbiamo spiegato in come si calcola il voto degli esami telematici.
Come scegliere, in pratica
Non esiste una risposta giusta per tutti. C’è la risposta giusta per te, e dipende da come studi e da com’è fatta la tua settimana. Una regola pratica: se davanti a un programma lungo preferisci dividere e mettere al sicuro pezzi di voto, vai sul percorso in due fasi; se invece rendi meglio preparando tutto e chiudendo in una sessione, l’esame unico ti toglie un appuntamento di mezzo.
Puoi anche alternare: usare l’intermedia per gli esami più corposi e l’esame unico per quelli che senti più sotto controllo. La scelta si fa esame per esame, non una volta per tutte.
Il nuovo modello d’esame si applica a Pegaso, Mercatorum e San Raffaele Roma. Per i dettagli definitivi fai sempre riferimento alle comunicazioni ufficiali del tuo ateneo.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra prova intermedia ed esame unico?
La prova intermedia fa parte del percorso in due fasi (intermedia a distanza + finale in presenza), mentre l’esame unico è un’unica prova in presenza su tutto il programma, che puoi sostenere in forma scritta (31 domande) o orale. Portano allo stesso voto e allo stesso titolo.
L’esame unico è scritto o orale?
Può essere entrambi: si sostiene in un’unica sessione in presenza e, a seconda delle opzioni previste dal tuo ateneo, può essere una prova scritta da 31 domande a risposta multipla oppure un colloquio orale sull’intero programma. La prova scritta si svolge nelle sedi d’esame in presenza, mentre l’orale si sostiene presso la sede principale dell’ateneo.
Conviene di più l’esame in due fasi o quello unico?
Dipende da come studi. Il percorso in due fasi conviene a chi preferisce dividere il programma e arrivare alla finale con punti già acquisiti; l’esame unico a chi rende meglio preparando tutto e chiudendo in una sola sessione.
Posso scegliere percorso diverso per ogni esame?
Sì. La scelta si fa esame per esame: puoi usare l’intermedia + finale per gli esami più impegnativi e l’esame unico per quelli che ti senti di chiudere in una volta.
Il voto massimo cambia tra i due percorsi?
No. In entrambi i casi il voto va da 18 a 30 e lode e la premialità della didattica sincrona vale fino a 2 punti.
Con l’esame unico perdo la validità dell’intermedia?
La validità di 365 giorni riguarda solo la prova intermedia del percorso in due fasi. Se scegli l’esame unico non esiste una prova parziale da conservare, perché chiudi tutto in un’unica sessione.
Se vuoi ragionare sulla scelta insieme a qualcuno che conosce i tre atenei, l’orientamento del Polo FAMA è gratuito e parte dalla tua situazione reale, non da un volantino.
Parla con un orientatore Contattaci

