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Riforma della professione di biologo: cosa cambia per chi studia Scienze della Nutrizione Umana LM-61

Normativa Aggiornato: 23 luglio 2026 Tempo di lettura: 11 min

Il 16 giugno 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare un regolamento che modifica il DPR 328/2001, la norma che governa l’accesso alla professione di biologo. Il testo prevede la divisione dell’Albo in tre sezioni, una delle quali dedicata a nutrizione, igiene e sicurezza degli alimenti. L’esame di Stato oggi si fa ancora: le sessioni 2026 sono confermate. E non esiste una data ufficiale a partire dalla quale la laurea magistrale LM-61 diventa abilitante. Qui sotto trovi cosa è stato deciso davvero, cosa manca ancora e come questo si incrocia con la scelta di iscriversi.

A cura del team di orientamento del Polo FAMA, polo convenzionato con Pegaso, Mercatorum e San Raffaele (Gruppo Multiversity). Seguiamo ogni anno studenti e professionisti dell’area nutrizione nella scelta del percorso e nel riconoscimento dei crediti.

Revisione: dott. Alessandro Barbano, Biologo Nutrizionista, iscritto all’Albo (sezione A), Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata.

Cosa è stato approvato il 16 giugno 2026 (e cosa vuol dire “in esame preliminare”)

Nella riunione n. 178 del 16 giugno 2026, su proposta della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il Consiglio dei Ministri ha approvato «in esame preliminare» un regolamento di modifica del DPR 5 giugno 2001, n. 328, riguardante i requisiti di ammissione all’esame di Stato per la professione di biologo, le relative prove e l’ordinamento professionale (comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 178). Il punto sta in quelle due parole: esame preliminare.

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi ha spiegato che il provvedimento nasce da un lavoro congiunto tra MUR, Ministero della Salute e la Federazione stessa, e che prevede la ripartizione dell’Albo in tre sezioni oltre a «nuove modalità per l’accesso all’Albo con il superamento dell’esame di Stato e lo svolgimento di tirocini pratici professionali all’interno dei corsi di laurea» (FNOB, 16 giugno 2026). Quella frase merita una rilettura: anche nel nuovo impianto l’esame di Stato resta.

Non è un decreto legge: è un regolamento che modifica il DPR 328/2001

La distinzione è tecnica ma cambia tutto. Un decreto legge entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Un regolamento governativo, cioè un DPR come quello in questione, segue un percorso più lungo fatto di pareri obbligatori e di una seconda delibera del Consiglio dei Ministri. L’approvazione «in esame preliminare» è il primo di quei passaggi.

La cornice di riferimento è la legge 8 novembre 2021, n. 163, che all’articolo 5 ha introdotto le lauree abilitanti per le professioni di chimico, fisico e biologo, prevedendo un tirocinio pratico-valutativo interno ai corsi di studio e una prova pratica valutativa. La legge ha aperto la strada; i regolamenti attuativi, come questo, devono riempirla di contenuti e di date. Finché il regolamento non completa il suo iter, il DPR 328/2001 resta in vigore nella versione attuale.

I passaggi che mancano prima che entri in vigore

Il 7 luglio 2026 la segreteria della ministra Bernini, rispondendo a un laureato in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana, ha messo nero su bianco cosa manca: «Il procedimento prevede ora gli ulteriori passaggi necessari, con l’acquisizione del parere del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari» (FNOB, 7 luglio 2026). Dopo i pareri servono la delibera definitiva del Consiglio dei Ministri e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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A che punto è la riforma della professione di biologo
Tappa Data Stato
Approvazione preliminare in Consiglio dei Ministri (riunione n. 178) 16 giugno 2026 Fatto
Parere del Consiglio di Stato Non fissata Da fare
Parere delle competenti Commissioni parlamentari Non fissata Da fare
Approvazione definitiva in Consiglio dei Ministri Non fissata Da fare
Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Non fissata Da fare
Entrata in vigore Non fissata Da fare

Stato dell’iter al 23 luglio 2026, sulla base delle comunicazioni ufficiali di governo.it e FNOB.

L’esame di Stato per biologo è stato abolito? No

No. L’esame di Stato per biologo si sostiene ancora, e nel 2026 si svolge regolarmente. Il regolamento approvato a giugno ne ridisegna requisiti e prove, non lo cancella: la Federazione degli Ordini parla infatti di nuove modalità di accesso all’Albo con il superamento dell’esame di Stato. Le sessioni 2026 sono due, a luglio e novembre.

Le sessioni 2026: 27 luglio e 16 novembre

Le date sono fissate dall’ordinanza ministeriale n. 694 del 27 maggio 2026, che disciplina gli esami di abilitazione per le professioni regolamentate dal DPR 328/2001, biologo e biologo iunior compresi: prima sessione il 27 luglio 2026, seconda sessione il 16 novembre 2026 (MUR, 28 maggio 2026).

Attenzione alle scadenze delle domande, perché una delle due è già passata. Per la sessione del 27 luglio il termine era il 24 giugno 2026. La scadenza ancora utile, quindi, è il 21 ottobre 2026 per la sessione del 16 novembre. Chi conta di abilitarsi entro l’anno ha davanti quella data, e conviene verificare per tempo il bando dell’ateneo sede d’esame, perché modulistica e importi delle tasse variano da sede a sede.

Da dove nasce l’equivoco “esame abolito”

L’equivoco ha una radice reale. La legge 163/2021 ha reso abilitanti alcune lauree, spostando dentro il percorso universitario il tirocinio e la prova che prima si affrontavano dopo il titolo. Per medicina e per altre professioni il passaggio è già operativo, e da lì si è diffusa l’idea che valga automaticamente anche per la biologia.

Per il biologo il meccanismo è stato tracciato dalla legge ma non è ancora attivo: serve il regolamento attuativo, ed è esattamente quello approvato in esame preliminare a giugno. Detto in modo semplice, l’effetto è stato dato per avvenuto con qualche anno di anticipo. Chi oggi cerca online “esame di Stato biologo abolito” trova questa anticipazione, non un atto in vigore.

L’Albo dei biologi diviso in tre sezioni: dove si colloca il nutrizionista

La novità più concreta del provvedimento riguarda la struttura dell’Albo. Oggi il biologo che lavora in ambito nutrizionale è iscritto allo stesso elenco del biologo che si occupa di ricerca di laboratorio o di analisi ambientali, senza che la sua area di competenza sia visibile dall’esterno. Il regolamento prevede tre sezioni distinte: biologia generale e sanitaria, biologia ambientale, nutrizione con igiene e sicurezza degli alimenti (FNOB, 16 giugno 2026).

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Le tre sezioni dell’Albo previste dal regolamento
Sezione Ambito A chi interessa
Biologia generale e sanitaria Ricerca biologica, diagnostica di laboratorio, ambito sanitario Chi lavora in laboratori di analisi, strutture sanitarie, ricerca
Biologia ambientale Ecosistemi, monitoraggio ambientale, tutela del territorio Chi opera in enti di controllo, consulenza ambientale, sostenibilità
Nutrizione, igiene e sicurezza degli alimenti Nutrizione umana, sicurezza alimentare, igiene degli alimenti Chi punta alla professione di biologo nutrizionista, anche in libera professione

Ripartizione prevista dal regolamento approvato in esame preliminare il 16 giugno 2026. Non è ancora in vigore.

La segreteria della ministra Bernini, nella risposta del 7 luglio, ha chiarito il senso dell’operazione: la nuova sezione dà «collocazione esplicita e chiaramente riconoscibile della figura del biologo nutrizionista» (FNOB, 7 luglio 2026). Per chi lavora con i pazienti è un riconoscimento che pesa, perché rende leggibile a colpo d’occhio una competenza che oggi va spiegata ogni volta.

Da quando la LM-61 diventa abilitante? Cosa si sa e cosa no

Non è ancora stata fissata una data. Nessun documento ufficiale, né il comunicato del Consiglio dei Ministri né le comunicazioni della Federazione, indica un anno accademico di partenza per la laurea abilitante in area biologica. Chi trova online un anno preciso sta leggendo una previsione, non una fonte normativa.

C’è un motivo tecnico per cui quella data non esiste: per come è scritto il testo, non potrebbe esserci. Lo schema di regolamento pubblicato sul sito della FNOB aggancia la partenza del nuovo sistema ai decreti rettorali dei singoli atenei: la disciplina si applicherà «a decorrere dall’anno accademico successivo a quello in corso alla data di adozione dei decreti rettorali», comprese le università telematiche (art. 34 dello schema). Prima serve la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, poi ogni università dovrà adeguare i propri corsi. La decorrenza dipenderà quindi da passaggi che devono ancora avvenire, ateneo per ateneo.

Cosa non è ancora confermato
  • Nessuna fonte ufficiale indica un anno accademico dal quale la LM-61 diventerebbe abilitante: lo schema lega la partenza ai decreti rettorali di ciascun ateneo, che non sono stati adottati.
  • Lo schema prevede un tirocinio pratico valutativo da 9 CFU complessivi (6 nella magistrale e 3 nella triennale), ma il testo può ancora cambiare nei passaggi che restano.
  • Il regime transitorio per chi è già abilitato o già iscritto è delineato nello schema, ma non è in vigore.
  • Fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nulla di quanto sopra si applica.

Niente di allarmante, serve solo leggere le notizie con un filtro. Le riforme delle professioni si annunciano una volta e si completano molto dopo, e nel frattempo le regole valide restano quelle scritte oggi nel DPR 328/2001.

Se mi iscrivo adesso alla LM-61, dovrò fare l’esame di Stato?

Con le regole in vigore oggi, sì. Chi si iscrive adesso alla magistrale in Scienze della Nutrizione Umana consegue il titolo e poi sostiene l’esame di Stato per l’iscrizione all’Albo, esattamente come avviene da vent’anni.

Se durante il tuo percorso il regolamento completasse l’iter, lo scenario cambierebbe, ma nella direzione che ti riguarda meno di quanto sembri. Il tirocinio pratico valutativo, nel disegno della legge 163/2021, si svolge dentro il corso di laurea: sarebbe l’università a organizzarlo e a comunicarti come inserirlo nel piano di studi. Le magistrali dell’area, del resto, prevedono già un tirocinio curriculare, quindi si tratterebbe di adeguare qualcosa che esiste, non di costruirlo da zero.

Un dettaglio dello schema merita attenzione, perché risponde a un timore diffuso: che un esame sostenuto «dentro l’università» valga meno di quello di Stato. La prova pratico valutativa, che nello schema assume valore di esame di Stato, si svolge davanti a una commissione paritetica di almeno quattro componenti: per metà docenti universitari designati dal corso di studio, uno dei quali con funzione di presidente, e per l’altra metà professionisti con almeno cinque anni di esercizio, designati dalle rappresentanze professionali (art. 32 dello schema pubblicato dalla FNOB). Lo stesso tirocinio si svolge sotto la responsabilità di un tutor nominato dall’Ordine, con una programmazione concordata con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi. La professione, in altre parole, resta garante della qualità anche quando l’abilitazione si sposta dentro il percorso di laurea.

Il consiglio pratico, banale ma vero: scegli guardando il corso. Il piano di studi, il tirocinio, la modalità d’esame e il carico di lavoro sono elementi che decidi oggi e che ti accompagnano per due anni. L’iter normativo lo segue l’ateneo, e gli adeguamenti arrivano dai canali ufficiali.

Chi è già iscritto o già laureato cosa deve fare

Chi ha già il titolo e punta all’abilitazione ha una sola cosa da fare: guardare il calendario. La sessione utile è quella del 16 novembre 2026, con domanda entro il 21 ottobre. Aspettare la riforma, in questo caso, significa rinviare l’abilitazione a un momento non determinato, mentre la strada attuale è aperta e con date certe.

Chi è già iscritto in Albo non ha nessun adempimento in corso. Lo schema pubblicato dalla FNOB delinea il meccanismo: gli iscritti alla sezione A resteranno nella stessa sezione e dichiareranno il settore o i settori in cui operare entro centoventi giorni dall’entrata in vigore del regolamento (art. 34 dello schema). Anche chi è già abilitato alla data di applicazione manterrà la possibilità di iscriversi scegliendo il proprio settore. Sono previsioni dello schema, non regole in vigore: sarà l’Ordine di appartenenza a comunicare le modalità quando il regolamento sarà definitivo, ed è a quella comunicazione che conviene guardare.

Per gli studenti attualmente iscritti alla LM-61 il discorso è lo stesso di chi si immatricola adesso: il percorso non cambia in corsa senza un atto pubblicato in Gazzetta, e il regime transitorio delineato nello schema non è in vigore.

Conviene aspettare la riforma per iscriversi?

Facciamo il calcolo con le durate reali. La magistrale in Scienze della Nutrizione Umana dura due anni e vale 120 CFU. Chi si immatricola nell’anno accademico in corso arriva alla laurea nel 2028, e a quel punto l’iter avviato a giugno 2026 avrà quasi certamente concluso il suo percorso, pareri e Gazzetta Ufficiale compresi.

Chi aspetta oggi sta rimandando l’inizio degli studi di uno o due anni, e si laureerà comunque sotto il regime nuovo, solo più tardi. In termini normativi l’attesa non porta alcun vantaggio. E se il timore è di dover sostenere l’esame di Stato “all’ultimo giro”, ricordiamo che l’esame resta previsto anche nel nuovo impianto, con requisiti e prove ridisegnati.

Ci sono ottime ragioni per rimandare un’iscrizione: un lavoro che in questo periodo non lascia spazio, una situazione familiare complicata, crediti da recuperare prima. L’attesa della riforma non è tra queste.

Come si accede alla LM-61 in Scienze della Nutrizione Umana

La magistrale in Scienze della Nutrizione Umana LM-61 dell’Università San Raffaele si eroga prevalentemente a distanza, dura due anni per 120 CFU e prevede un tirocinio da 8 CFU al secondo anno, oltre alla conoscenza dell’inglese a livello B1 (uniroma5.it). È l’unico percorso in area nutrizione tra gli atenei con cui lavoriamo: Università San Raffaele.

Lauree con accesso diretto

Si accede senza integrazioni con una laurea triennale o magistrale in una di queste classi: L-13 Scienze biologiche, L-2 Biotecnologie, L-26 Scienze e tecnologie alimentari, L/SNT3 Professioni sanitarie tecniche, L-29 Scienze e tecnologie farmaceutiche, LM-13 Farmacia e farmacia industriale. Se stai ancora costruendo il percorso di base, le due strade più lineari sono la laurea triennale in Scienze Biologiche L-13 e Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia L-26.

Accesso con integrazione CFU

Chi arriva da una laurea diversa può comunque entrare, a condizione di avere nella propria carriera un pacchetto di crediti in aree specifiche: servono almeno 60 CFU complessivi, distribuiti come nella tabella. I crediti possono provenire dalla laurea già conseguita, da esami singoli o da percorsi di integrazione seguiti prima dell’immatricolazione.

Scorri la tabella →
Requisiti CFU per l’accesso con integrazione alla LM-61
Area CFU minimi
Area Biologica, Biochimica e Medico Clinica ≥ 20
Area Giuridica, Economica e Matematico Statistica ≥ 20
Area Tecnologia, sicurezza e chimica degli alimenti ≥ 20
Totale minimo 60

Requisiti di accesso indicati dall’Università San Raffaele per la LM-61. Fonte: uniroma5.it.

Capire quanti di questi crediti hai già è la parte che richiede un occhio esperto, perché conta il settore scientifico disciplinare degli esami sostenuti, non il loro nome. Se hai un percorso alle spalle e vuoi sapere da dove parti, puoi chiederci una valutazione gratuita dei CFU: leggiamo il tuo piano di studi e ti diciamo cosa manca. Tutti i dettagli su piano di studi, esami e modalità di frequenza sono nella pagina del corso.

Domande frequenti

L’esame di Stato per biologo è stato abolito?

No. L’esame di Stato si sostiene ancora e le sessioni 2026 sono confermate. Il regolamento approvato in esame preliminare il 16 giugno 2026 ridisegna requisiti e prove d’accesso all’Albo, ma prevede espressamente il superamento dell’esame di Stato. Nessun atto in vigore lo ha cancellato.

Da quando la laurea LM-61 diventa abilitante?

Non è ancora stata fissata una data. Il regolamento deve ancora ricevere il parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari, l’approvazione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Lo schema lega poi la partenza ai decreti rettorali dei singoli atenei: si applicherà dall’anno accademico successivo alla loro adozione.

Se mi iscrivo ora alla LM-61 dovrò sostenere l’esame di Stato?

Con le regole in vigore oggi sì: si consegue il titolo e poi si sostiene l’esame di Stato per l’iscrizione all’Albo. Se il regolamento completasse l’iter durante il percorso, la prova con valore di esame di Stato si sposterebbe dentro il corso, davanti a una commissione per metà composta da professionisti designati dalle rappresentanze professionali.

Chi è già laureato in Scienze della Nutrizione Umana cosa deve fare?

Può iscriversi alla sessione d’esame del 16 novembre 2026, presentando domanda entro il 21 ottobre. Attendere la riforma significa rinviare l’abilitazione a una data non determinata, mentre la procedura attuale è aperta e con scadenze certe.

In quale sezione dell’Albo si iscrive il biologo nutrizionista?

Nella sezione dedicata a nutrizione, igiene e sicurezza degli alimenti, una delle tre previste dal regolamento insieme a biologia generale e sanitaria e biologia ambientale. La ripartizione entrerà in vigore solo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che non è ancora avvenuta.

Quando si svolgono le sessioni dell’esame di Stato per biologo nel 2026?

Le sessioni sono due: 27 luglio 2026 e 16 novembre 2026, fissate dall’ordinanza ministeriale n. 694 del 27 maggio 2026. Le domande scadevano il 24 giugno per la prima sessione, mentre per la seconda il termine è il 21 ottobre 2026.

Con quale laurea triennale posso accedere alla LM-61?

L’accesso diretto è previsto per le classi L-13, L-2, L-26, L/SNT3, L-29 e LM-13. Con altre lauree si entra integrando i crediti: servono almeno 60 CFU complessivi, con un minimo di 20 in ciascuna delle tre aree richieste dall’ateneo.

Conviene aspettare la riforma per iscriversi alla LM-61?

La magistrale dura due anni per 120 CFU, quindi chi si iscrive adesso si laurea quando l’iter normativo sarà con ogni probabilità concluso. Aspettare non anticipa nulla: sposta solo in avanti l’inizio degli studi e la data della laurea.

Fonti
  • Approvazione in esame preliminare del regolamento di modifica del DPR 328/2001, Consiglio dei Ministri n. 178 del 16 giugno 2026. Fonte: governo.it.
  • Tripartizione dell’Albo e nuove modalità di accesso, Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, 16 giugno 2026. Fonte: fnob.it.
  • Passaggi mancanti dell’iter e collocazione del biologo nutrizionista, risposta della segreteria della ministra Bernini, 7 luglio 2026. Fonte: fnob.it.
  • Sessioni 2026 dell’esame di Stato, ordinanza ministeriale n. 694 del 27 maggio 2026. Fonte: mur.gov.it.
  • Requisiti di accesso, durata e tirocinio della LM-61 in Scienze della Nutrizione Umana, Università San Raffaele. Fonte: uniroma5.it.
  • Schema di regolamento attuativo dell’art. 5 della legge 163/2021: commissione paritetica della prova pratico valutativa (art. 32), tirocinio da 9 CFU (art. 31-bis), decorrenza e disposizioni transitorie (art. 34). Documento pubblicato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi. Fonte: fnob.it (PDF).
  • Lauree abilitanti per chimico, fisico e biologo: legge 8 novembre 2021, n. 163, art. 5.

Dati aggiornati al 23 luglio 2026. Revisione a cura del dott. Alessandro Barbano, Biologo Nutrizionista (Albo sezione A, Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata). Aggiorneremo l’articolo a ogni passaggio ufficiale dell’iter.

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